Origini e diffusione degli Alpaca

 

Gli alpaca sono originari degli inospitali altipiani andini di Cile, Perù e Bolivia. Sono animali domestici da più di cinquemila anni. Le popolazioni Inca iniziarono l’allevamento di questa specie, molto preziosa per il suo mantello di pelo lucido, forte e caldo. Intorno al 1500 vengono quasi estinti con l’arrivo dei conquistatori spagnoli. Nel 1800 viene riscoperta questa razza e rivalutata la qualità della lana da essa prodotta. Solo in questi ultimi anni gli alpaca giungono anche in Europa ( Inghilterra, Svizzera, Germania, Austria). In Italia da una decina d’anni sono nati i primi allevamenti.

Appartengono alla famiglia dei camelidi sudamericani di cui si contano altre tre razze: lama, guanaco e vigogna e sono dei ruminanti. Raggiungono un’altezza di 110 cm al garrese. Sotto gli zoccoli hanno dei cuscinetti morbidi che consentono un ottimo ancoraggio sui terreni pietrosi. Sono animali docili e affettuosi.

 

Le Razze

 

Esistono due razze di alpaca: “suri” e “huacaya”. La prima è molto pregiata e produce una lana finissima, brillante che assomiglia alla seta, è molto rara e costituisce solo l’1% della popolazione mondiale degli alpaca. La razza huacaya è invece più voluminosa e la lana prodotta ha una struttura più ondulata ed elastica.

 

Il Comportamento

 

Gli Alpaca sono animali gregari, territoriali. Sono molto docili, calmi, non aggressivi verso persone o animali. Sono timidi, ma molto curiosi. Se opportunamente addestrati, diventano ottimi animali da compagnia e vengono gestiti e curati facilmente anche da bambini molto piccoli.

Gli Alpaca, come gli altri camelidi, sputano. Solitamente lo sputo è destinato ad un altro loro simile per la supremazia nel branco o per l’educazione dei piccoli. Se l’alpaca sputa verso l’uomo è solo per difesa e per paura, perché sottoposto a forte stress. E’ la sua unica arma di difesa.

Con i suoi piedi, l’Alpaca non danneggia i prati, perché dotato di cuscinetti plantari simili a quelli dei cani. Si ciba di erba accorciandola, non strappa le piante dalle radici e non danneggia le cortecce degli alberi.

Inoltre, l’Alpaca defeca in aree comuni, creando dei cumuli e agevolando il lavoro di pulizia per l’allevatore e i rischi sanitari per tutto il gregge. Le feci dell’Alpaca sono considerate il secondo miglior fertilizzante organico al mondo, dopo il guano di pipistrello.

 

Come si riproducono

 

Il periodo di gestazione è di undici mesi e mezzo. La femmina raggiunge la maturità sessuale intorno ai 18 mesi, mentre il maschio intorno ai 3 anni. Le gravidanze producono generalmente solo un piccolo, chiamato “cria”, che pesa normalmente dai sette ai dieci chilogrammi al momento della nascita.

Una caratteristica peculiare delle femmine è che possono essere fecondate in qualsiasi periodo dell’anno. L’ovulazione viene indotta dall’atto riproduttivo e possono essere riaccoppiate al maschio dopo 15 giorni dal parto. Il periodo di allattamento e svezzamento per il cria è di sei mesi circa. Un Alpaca vive in media 20-25 anni. I maschi raggiungono un peso di 80 kg, mentre le femmine di 55 kg.

 

La lana

 

La lana di Alpaca è rinomata per la sua leggerezza, la sua setosità, caldissima e anallergica, può assumere ben 22 colorazioni naturali diverse. Per queste ed altre caratteristiche viene considerata fibra pregiata e viene utilizzata per capi di qualità. La tosa degli animali avviene una volta l’anno e solitamente in primavera. La femmina produce circa 2,5 kg di lana, mentre il maschio arriva anche a 4-4,5 kg. La lana del cria è la più pregiata per la sua brillantezza e leggerezza. La fibra di alpaca non contiene lanolina, altra caratteristica che aggiunge un altro punto a questi animali e che fa si che il loro prodotto sia completamente inodore.

 

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